Impiantistica elettrica e di sicurezza: il case history Protex

March 2, 2018


Si è concluso nel mese di febbraio un interessante cantiere curato dallo staff ERLUX presso Protex, impresa specializzata nel ritiro e smaltimento di rifiuti radioattivi medicali e industriali. L’intervento ha interessato un capannone adibito a deposito con annessi uffici, ubicato a Forlì in via Keplero.

“In questo contesto – spiega Alberto Monti, responsabile del cantiere – abbiamo realizzato tutta l’impiantistica elettrica a servizio del deposito, degli uffici e degli spogliatoi, l’illuminazione esterna e interna (al led) e la realizzazione di impianti speciali, quali l’antintrusione, la videosorveglianza e la rivelazione incendi. Per quanto concerne i corpi illuminanti è stato previsto, per la distribuzione della corrente, un sistema a blindosbarre, che garantisce maggior praticità di installazione e ottima flessibilità per possibili modifiche future al posizionamento degli stessi corpi illuminanti”.
In merito agli impianti speciali – afferma Matteo Fanesi dell’ufficio Start Up ERLUX – abbiamo programmato soluzioni integrate fra loro per assicurare alti livelli di sicurezza ad uno stabile che contiene rifiuti speciali ad alto tasso di pericolosità: nel dettaglio l’antintrusione (di cui sono stati dotati deposito e uffici) è stata concepita con volumetrici a doppia tecnologia (infrarossi + microonde banda K), volumetrici a infrarossi a lungo raggio e contatti magnetici su tutte le aperture. L’impianto di videosorveglianza, composto da telecamere a 4 megapixel, interessa tutto il perimetro esterno e l’interno del deposito, mentre quello di rilevazione incendi è composto di sensori di fumo (uffici e deposito) e di barriere lineari posizionate sopra il controsoffitto del deposito stesso a protezione dell’area di stoccaggio”.

Le attività presso Protex sono, dunque, state il frutto di frutto di un lavoro di squadra, in quanto hanno visto coinvolti per la parte elettrica il già citato Alberto Monti, per la programmazione e il collaudo degli impianti speciali Matteo Fanesi, per il coordinamento sul posto il capocantiere Giancarlo Rossi, coadiuvato da altri due tecnici.