Terremoto 2016: E.R.Lux impegnata nel progetto Caldarola

April 28, 2017


Anche E.R.Lux è fra le imprese forlivesi coinvolte nel progetto Caldarola, ovvero la costruzione di un centro polifunzionale nel piccolo comune in provincia di Macerata (appena 1.852 abitanti) straziato dai terremoti del 2016. L’iniziativa è partita dal Comitato per la Lotta contro la Fame del Mondo di Forlì, che ha messo a disposizione inizialmente la cifra di 200.000 euro, giunta ora ad oltre 250,000, grazie a donazioni di enti e privati. Il piccolo paese marchigiano, il cui centro storico è stato gravemente danneggiato dal sisma, necessitava di una struttura per le relazioni sociali della popolazione, che, seppur esigua, conta ben 232 bambini e un buon numero di anziani: il teatro cittadino è stato distrutto e la nuova struttura polivalente sopperirà a vari esigenze, quali quelle di mensa, di luogo per incontri culturali, sagre e spettacoli, oltre che spazio per vari progetti destinati agli alunni delle scuole.

Il Comitato di Forlì ha coinvolto diverse imprese forlivesi, disponibili a praticare costi accessibili per la realizzazione del centro, una struttura di 250 mq, realizzata con criteri antisismici in acciaio coibentato, che, una volta ultimata – presumibilmente entro il mese di giugno – sarà donata al comune di Caldarola. Gli amministratori del paese, immensamente grati per tale progetto, hanno già fatto sapere che l’utilizzo del contenitore non sarà limitato al periodo dell’emergenza, ma sarà funzionale alle esigenze dei cittadini anche quando sarà ricostruito il centro storico.

“Il nostro coinvolgimento – spiega Ricardo Raczek, responsabile tecnico del progetto per E.R.Lux – si sostanzia nella realizzazione dell’impiantistica elettrica, dell’impianto fotovoltaico (potenza 6 Kwatt), dell’impianto antincendio e dell’illuminazione esterna e interna a led. Siamo orgogliosi di poter mettere la nostra professionalità in una realizzazione che riveste alti valori umanitari e, in particolar modo, abbiamo apprezzato la modalità adottata dal Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo nell’approcciare il progetto. L’organismo forlivese, infatti, non si è limitato a fornire le risorse per la realizzazione della struttura, ma, tramite propri volontari, segue il cantiere direttamente a Caldarola, per assicurarsi della qualità della costruzione: un modo maturo e responsabile di intendere i progetti di solidarietà in una zona così provata dal sisma”.